Liberty

Uscendo dal Centro storico di Genova, si incontra subito un’altra città.
Una città diversa, moderna, realizzata fra la fine del 1800 e primi anni del 1900.
Si comincia a salire sulle colline, vengono costruite strade e nuovi palazzi. Si apre magnifica la via XX Settembre su cui si affacciano grandiosi edifici.
Le ricche famiglie che hanno raggiunto posizioni di rilievo nell’industria, nell’economia desiderano staccarsi dalla massa e lasciare il centro storico.
Illustri architetti progettano palazzi moderni dotati di ogni comfort e liberano la loro fantasia nella ricca decorazione.
Sembra un gioco teatrale contro la noia, una gara per sorprendere i genovesi. I mondi si mescolano nella sovrabbondanza di ornamenti: elementi animali e vegetali, creature inventate e fantastiche.
La favola prende il posto della realtà e la ricchezza di fregi e decorazioni diventa quasi eccesso. Non c’è limite e si attinge all’universo favolistico, medioevale e fantastico.
Leoni, grifoni e draghi; giunoni, veneri e odalische; fauni, mostri e cavalieri. Facce buffe. Finestre parlanti come bocche spalancate. Ferro battuto, marmo, stucco, mosaico.